Ansia, perché frutta e verdura sono le prime alleate

Ansia, perché frutta e verdura sono le prime alleate

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Che l’ansia possa essere sconfitta anche intervenendo sui batteri intestinali è ormai cosa nota. I probiotici e il mantenimento di una dieta bilanciata hanno entrambi dimostrato di avere un effetto positivo sui sintomi di questo disturbo che colpisce sempre più persone nel mondo.

Prima di ricorrere ai probiotici però, un nuovo studio suggerisce di mangiare più frutta e verdura, essendo la mossa più vantaggiosa per stimolare i “batteri buoni”. La ricerca cinese è l’ultima di una lunga serie di studi per collegare la salute mentale ai microrganismi presenti nell’intestino.

I ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università Jiao Tong di Shanghai hanno analizzato 21 studi che hanno esaminato 1.503 persone tutte insieme. In circa due terzi erano stati scelti i probiotici, in altri 7 metodi non probiotici, come ad esempio la regolazione delle diete quotidiane. Complessivamente, più della metà degli studi ha mostrato che la regolazione del microbiota intestinale ha avuto un effetto positivo sui sintomi dell’ansia.

Come si legge sul britannico Daily Mail, dei 14 studi che hanno utilizzato i probiotici, in più di un terzo si sono dimostrati efficaci nel ridurre i sintomi d’ansia. Sei dei sette studi che hanno utilizzato non-probiotici hanno riscontrato un tasso di efficacia dell’86 per cento. I ricercatori credono che gli interventi per migliorare i batteri intestinali senza probiotici, garantendo una vasta gamma di alimenti, potrebbe avere ancora più successo nella crescita dei batteri. Sono necessari però ulteriori studi per confermare i risultati. Allo stesso tempo questo non esclude l’efficacia dei probiotici.

Gli italiani sono sempre più a rischio ansia e attacchi di panico, con percentuali in aumento per tali disturbi. A rilevarlo è stata l’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap) che in un sondaggio on line, al quale hanno risposto oltre 700 soggetti tra i 19 e i 60 anni, ha voluto indagare quanto abitualmente le persone sperimentino alcuni dei sintomi tipici dell’ansia e del panico. Dai risultati è emerso che il 79% di coloro che hanno risposto al sondaggio ha avuto, durante l’ultimo mese, manifestazioni fisiche frequenti e intense di ansia; il 73% si percepisce come una persona molto apprensiva, che si preoccupa facilmente di piccole cose/situazioni; il 68% dichiara di avere non poco disagio a stare lontano da casa o da luoghi familiari, mentre il 91% trova molto spesso difficoltà nel rilassarsi.